Le origini della Ditta Tesi risalgono alla metà del 1800, quando fu fondata una piccola compagnia specializzata nella produzione e nel commercio di trecce e  cappelli di paglia.
La fine del XIX secolo vide un periodo di grande prosperità del settore e la Ditta Tesi conquistò una posizione preminente sui mercati europei e americani.
All'inizio del XX secolo furono fatti significativi investimenti per ingrandire e modernizzare la fabbrica e le sue attrezzature. Questo era il periodo d'oro dei cappelli "a canotto" e dei cappelli di paglia in generale, con grande attenzione all'uso di paglie Italiane ed orientali. Il mercato era in grande crescita, il cappello rappresentava un accessorio fondamentale nel guardaroba del gentiluomo. In questo clima di fermento la Ditta Tesi introdusse sul mercato un nuovo materiale: il panama. Dopo la seconda guerra mondiale il boom economico provocò un cambio radicale nello stile di vita: i ritmi e le abitudini divennero frenetici, il cappello continuò ad essere percepito come un accessorio elegante, ma non più indispensabile.
Tesi allora introdusse  nuove linee di cappelli eleganti in feltro e tessuto.
Ad oggi, dopo più di un secolo di vita, la Ditta Tesi, giunta alla quinta generazione, produce cappelli di eccellente qualità per i più prestigiosi marchi di moda italiani, grazie alla sapiente tradizione artigianale che da sempre la contraddistinguono.
La Ditta Tesi ha contribuito alla fondazione del  "Museo della Paglia Domenico Michelacci", a Signa, la capitale del cappello nei pressi di Firenze.

Leggendario nella produzione di Tesi il Montecristi, il cappello più fino e pregiato della famiglia dei Panama, che richiede mesi di scrupoloso lavoro da parte dei pochi artigiani ancora esperti in questa antichissima arte. Il semilavorato è prodotto esclusivamente in una limitata area della costa Pacifica, in Ecuador.
La fibra originale del Panama Montecristi proviene da una Palma chiamata “Toquilla”: le particolari condizioni climatiche, la presenza di un suolo ricco e fertile ne favoriscono la sua crescita e diffusione. Le Palme di “Paja Toquilla” vengono tagliate in fase di crescita anticipando l’epoca della fioritura.
 Il risultato del raccolto è il “Cogollo”, un insieme di filamenti di circa un metro di lunghezza di materia grezza, raccolti in mazzi. La fase successiva prevede la selezione dei più teneri filamenti della pianta che diventeranno paglia. Attraverso varie fasi di bollitura ed essiccazione si ottengono filamenti sempre più chiari e fini. La fase più caratteristica è la sua “coloritura” nella classica tonalità avorio naturale. La paglia viene lavata e lasciata ad impregnarsi della “Fuma”, una emissione proveniente da un recipiente di zolfo sopra il quale riposano i filamenti.
 Si passa infine alla selezione definitiva del materiale, scegliendo solo i fili più candidi, lisci e preziosi.
Ultimo delicatissimo passaggio: la tessitura, dove mani abili ed esperte provvedono all’intreccio in un gioco di movimenti affascinante ed armonioso.
 Il risultato finale è una “Campana di Paja Toquilla”, splendida nella sua leggerezza e nel docile candore. Tesi seleziona i migliori tra questi semilavorati, e a Firenze gli artigiani mettono in forma questa "cloche" e completano le fasi di guarnizione e decorazione.
La qualità Montecristi “Extrafino” può richiedere diversi mesi di lavorazione, si tratta di produzioni molto limitate ed esclusive, tanto che ogni manufatto  è corredato da relativo certificato di garanzia che riporta manualmente la sigla degli artigiani che lo hanno realizzato.
Un capolavoro di straordinaria manualità ed antica tradizione artigianale.

Il cappello Panama è stato riconosciuto dall’Unesco “Patrimonio immateriale dell’umanità” nel 2012 per la sua “preziosa trama di paglia, frutto di un processo complesso che rappresenta una tradizione artigianale trasmessa di generazione in generazione, in seno alle comunità locali.